ZUCCHERI: SIAMO DROGATI E NON LO SAPPIAMO

L’OBESITA’ ORMAI E’ UNA EPIDEMIA

• L’obesità è un problema che riguarda i nostri bambini. I bambini obesi sono passati in pochi anni da 1 su 20 a 1 su 5, parallelamente anche i dati sugli adulti cominciano ad essere preoccupanti.
• L’obesità provoca diabete, malattie cardiache, cancro e tanti decessi quasi quanti quelli provocati dal fumo

• L’obesità crea adolescenti depressi, con poca autostima, vittime del bullismo, e infelici perché SANNO di dover dimagrire

LE CAUSE DELL’OBESITA’:
• la genetica pesa per il 20%
• la poca attività fisica pesa per il 30%
• le scelte alimentari sbagliate pesano per il 50%

MA L’OBESITA’ GENERA ANCHE UN GUADAGNO CONTINUO

• le ditte farmaceutiche producono più farmaci per curare persone sempre più grasse e malate
• l’industria del fitness e di tutti i prodotti associati sta crescendo sempre più
• ha fatto nascere il mercato parallelo dei prodotti light, versioni con meno grassi degli stessi cibi, prodotti dalle stesse aziende
• ha fatto nascere il mercato dei prodotti sostitutivi dei pasti: shaker, barrette, pillole, bustine
• gli obesi sono al centro di tanti reality
• ditte pubblicitarie guadagnano sempre di più con gli spot che riguardano tutto ciò che ruota attorno all’obesità e al perdere peso

E LE SOLUZIONI OFFERTE IN REALTA’ NON SONO VERE SOLUZIONI

IL VERO PROBLEMA SONO LE LOBBY DELLE INDUSTRIE ALIMENTARI E I LORO INTERESSI CHE FANNO GIRARE MILIARDI DI DOLLARI NEL MONDO. 

Cerchiamo di capire insieme come ci riescono…

L’industria alimentare ci spinge da decenni al consumo di cibo ricco di zucchero raffinato.

CI SPINGONO A DROGARCI E A DIVENTARE DIPENDENTI DALLO ZUCCHERO.
Vi cito solo pochi esempi, ma ce ne sono molti:

Nel 2002 l’organizzazione mondiale della sanità OMS dichiarò che lo zucchero era causa di malattie metaboliche croniche e di obesità. L’OMS dichiarò quindi che non più del 10% delle calorie della nostra dieta doveva provenire dagli zuccheri.
Le lobby produttrici di zucchero e di prodotti correlati (coca-cola, kellog’s, mars, kraft, etc..) insorsero, i loro guadagni erano a rischio e “chiesero” una revisione delle linea guida.
Le raccomandazione dell’OMS vennero revisionate e i dati vennero insabbiati.
Alla fine l’OMS ricattata, dato che alcune di queste aziende le facevano cospicue donazioni, CONSIGLIO’ UNA PERCENTUALE DEL 25%: DUE VOLTE E MEZZO IN PIU’.

Tra gli anni 80 e il 2000 nacque il nuovo mercato degli alimenti light, a ridotto contenuto di grassi. Il gusto però ne veniva compromesso (come succede per es. nel caso degli yogurt magri), l’industria alimentare lo sapeva e decise di aggiungere zucchero per non perdere profitti: IL MONDO COMINCIÒ A CONSUMARE POCHI GRASSI IN MENO, MA IL DOPPIO DELLO ZUCCHERO DI PRIMA.

Dobbiamo sapere che le industrie di bevande zuccherate (coca cola, pepsi, succhi, gatorade…) fanno donazioni alle università per la ricerca, sovvenzionano enti medici e studi clinici. Si capisce come i dati di molti studi clinici non indipendenti che leggiamo o che arrivano alle nostre orecchie NON SONO DA PRENDERE IN CONSIDERAZIONE.

Quando Michelle OBAMA iniziò il suo programma sul miglioramento dell’alimentazione dei bambini americani, le ditte alimentari si spaventarono e cosa fecero: le offrirono “AIUTO”, promettendo di migliorare i loro prodotti e di fare educazione nelle scuole. Non rinunciarono ai loro guadagni, ma li aumentarono, facendo credere di essere sensibili ai problemi di obesità degli americani. La coca cola creò la COCA ZERO con la scelta dei nostri nomi stampati sopra, come fece la NUTELLA rendendo i suoi barattoli emotivamente accattivanti per il consumatore. SONO LUPI TRAVESTITI DA AGNELLI.

Le pubblicità che vediamo in TV, mirano a farci consumare più pasta perché siamo il paese della dieta mediterranea, creano pubblicità che ci infondono il senso della famiglia a tavola tutti insieme, dal nipotino al nonno. Ci dicono che un piatto di pasta calda FA FAMIGLIA, dà calore. Avete idea di quanti milioni di dollari fanno girare industrie come BARILLA, DE CECCO???? Se la gente cominciasse a mangiare più carne bianca o pesce invece del solito piatto di pasta a pranzo sarebbe una rovina per loro.

La pubblicità dei prodotti del MULINO BIANCO, in quel bel mulino in quella bella campagna, ci vuol far pensare che sono prodotti genuini, creati per i nostri bambini, adatti alla merenda nelle scuole. Sono invece prodotti industriali, pieni di zuccheri, anche cercano di attirare la nostra attenzione solo sul fatto che non contengono olio di palma. Sarebbero infiniti gli esempi delle manipolazioni pubblicitarie che ci bersagliano e bersagliano i nostri figli ogni giorno.

Carne rossa, e grassi saturi vanno sicuramente conteggiati con cura in una buona alimentazione ,ma pensiamo anche alla demonizzazione che hanno fatto negli anni passati contro le PROTEINE, cioè contro il secondo piatto. La paura che ci hanno istillato che la carne facesse male ai reni, e che aumentasse a dismisura il colesterolo, spingendoci a consumare sempre più pasta, riso e cereali in genere. Ormai sono molti gli studi che dimostrano che un consumo fino a 2gr/kg di proteine è completamente innocuo in soggetti in salute. E inoltre questa manovra fa anche leva su tutta quella che oggi è l’industria dei prodotti per VEGETARIANI e VEGANI.

Se mi seguite, sapete che LE CALORIE NON SONO TUTTE UGUALI, AGISCONO IN MODO DIVERSO SUL NOSTRO METABOLISMO A SECONDA DELLA LORO FONTE: 200 kcal da petto di pollo non sono la stessa cosa di 200 kcal da cereali e quando si dice che il BILANCIO ENERGETICO, cioè l’equilibrio tra le calorie ingerite e quelle smaltite, è il trucco per non ingrassare, NON E’ SEMPRE VERO.

E’ stato ormai dimostrato da innumerevoli studi che lo zucchero agisce sul nostro cervello come una droga e in condizioni di forte sovrappeso e di obesità se ne diventa dipendenti con crisi di astinenza quando viene ridotto o eliminato. PIÙ LO ZUCCHERO O IL CIBO AMIDACEO È RAFFINATO (PRIVATO DELLE FIBRE) PIÙ È PERICOLOSO.
Lo zucchero compare in etichetta nutrizionale sotto tantissime diciture: fruttosio, saccarosio, sciroppo di mais, sciroppo di glucosio, maltosio, lattosio, destrosio, zucchero invertito, mannosio, …
Ormai lo zucchero non è contenuto solo in dolci e biscotti ma anche in salse, bevande, snack salati.
Insieme allo zucchero l’altro veleno sono gli amidi non raffinati: pane bianco, riso bianco, patate, cereali per la colazione…tutte queste cose vengono trasformate in glucosio dall’apparato digestivo.
Lo zucchero quindi è una sostanza tossica dose-dipendente per il nostro organismo, e crea squilibri metabolici che persistono e predispongono a seri problemi di salute. Il suo consumo eccessivo porta ad uno sballo dell’aumento fisiologico dell’insulina, può condurre a resistenza insulinica, al blocco del segnale di sazietà, a 10000 altri segnali biochimici sballati che il cervello traduce in: HO FAME-HO SEMPRE FAME-DEVO MANGIARE. E cosa mangio? ZUCCHERO e CARBOIDRATI.

Di solito il contenuto di zucchero consentito in una giornata si assume con la sola colazione e questo significa che non dovremmo più assumere zucchero o amidi in quella giornata, quindi niente riso, pasta o pane o succhi o dolci.

Dal 1980 le generazioni di ragazzi sono assediati da cibi che creano dipendenza a causa dello zucchero in essi contenuto: patatine, brownies, biscotti, snack, succhi, coca cola, etc…
Un alcolizzato non resiste davanti ad una bottiglia
Un drogato non resiste davanti ad una dose
Un ragazzo obeso non resiste davanti ai cibi ricchi di zucchero

Le donne che lavorano scelgono cibi veloci, snack già pronti per i propri figli, che tra l’altro costano anche meno e sono sicuramente più comodi. E l’industria alimentare questo lo sa!

Il cibo spazzatura è alle casse di ogni supermercato ad altezza di bambino e le loro confezioni sono studiate anche dal punto di vista emotivo per il bambino: hanno il loro cartone preferito, il loro supereroe preferito o al cibo di aggiunge una sorpresa giocattolo.

Non si va al cinema solo per vedere un film, ma anche per mangiare i popcorn caramellati e le caramelle self service.

I benzinai ora vendono anche cibo spazzatura non solo benzina.

Non puoi percorrere 100 mt in una città senza che non si trovi un fast food o una pizzeria.

SIAMO VITTIME DELL’INDUSTRIA ALIMENTARE DA BAMBINI E DA ADULTI.

È vero che conta la genetica e la familiarità, contano le abitudini alimentari trasmesse all’interno delle famiglie, conta quanta attività fisica facciamo, ma è necessario rivedere radicalmente le nostre scelte alimentari, informarci e attuare cambiamenti DURATURI DA SOLI, perché tutto ciò che ci circonda, televisione, pubblicità, catene alimentari, supermercati, ci porta a sbagliare. E’ tutto pensato per renderci schiavi della cattiva alimentazione. Ci vuole molta educazione e molta forza di volontà perché mangiare bene è UN SECONDO LAVORO, ma una volta imparato sarà molto facile continuare sulla retta via.

I NOSTRI FIGLI NON VANNO A FARE LA SPESA, NON SCELGONO DI CONSUMARE CIBO SPAZZATURA RICCO DI SALE, DI ZUCCHERO O PORZIONI GIGANTESCHE, SIAMO NOI CHE LI ABITUIAMO IN QUESTO MODO E SIAMO NOI ADULTI A DOVERLI AIUTARE ED EDUCARE.
PURTROPPO C’E’ MOLTA IGNORANZA E POCA CONSAPEVOLEZZA DI COSA SIGNIFICHI MANGIARE BENE.

Gennaio 29, 2018