STILI ALIMENTARI E CARENZE

La scelta del regime alimentare è influenzata da idee culturali, religiose e sociali. Privarsi di alcune classi di alimenti comporta inevitabilmente delle carenze nutrizionali  con disturbi associati più o meno gravi. Sicuramente non si deve mai procedere con il “fai da te” in questi casi, soprattutto nei regimi VEGANI. Il nostro  corpo può non manifestare da subito la sua sofferenza perché compensa fin che può, ma ciò non vuol dire che stiamo procedendo bene. Quando poi la carenza è manifesta, può già essere ad un livello serio. Quindi se vogliamo seguire un regime alimentare alternativo che comporta esclusioni più o meno nette, dovremmo farci bilanciare la dieta da un nutrizionista.

Nel caso dei vegani è inoltre comprovata la difficoltà di gestire questi regimi alimentari in caso di gravidanza e allattamento, fisiologie nelle quali le nostre scelte personali troppo rigide possono creare PROBLEMI MOLTO SERI al nascituro.

A mio avviso il regime vegano dovuto ad una scelta etica del soggetto è IMPOSSIBILE da attuare, dato che alcuni coloranti o concimi o prodotti per la persona come creme o saponi vari contengono elementi di origine animale.

Di regola, i vegetariani non mangiano le carni degli animali (pollame, pesce, carni rosse), ma includono nella dieta i prodotti degli animali non mangiati (latte, formaggi, yogurt, miele, uova,…)

Esistono diversi tipi di regime vegetariano:

  • latto-ovo-vegetariano: il classico vegetariano
  • latto-vegetariano: il classico vegetariano ma che non mangia le uova
  • ovo-vegetariano: il classico vegetariano ma che non mangia latte e derivati, mangia solo uova
  • semi-vegetariano: 2-3 volte al mese mangia carne (o pesce o pollame o rossa)
  • pesco-vegetariano: almeno 1 volta al mese mangia pesce (niente pollame o carni rosse)
  • I VEGANI non includono nella dieta sia le carni degli animali, sia i loro prodotti. Si nutrono solo di frutta, verdure, legumi e cereali (pane, pasta, riso, polenta, farro, orzo…..). Le loro fonti proteiche sono i legumi se correttamente associati e il glutine dei cereali.

Vediamo ora i rischi di questi regimi alimentari alternativi, premettendo che il regime VEGETARIANO garantisce una dieta più bilanciata e un rischio minore di incorrere in carenze nutrizionali e se ben gestito può essere protratto per sempre.

VEGETARIANO (latte e derivati, uova, legumi, cereali, verdure e frutta)

  • Anemia perniciosa (carenza di ferro)
  • Carenza vitamina b12
  • Aumento omocisteina
  • Malnutrizione proteica

 

VEGANO (legumi, cereali, verdura e frutta)

  • Anemia perniciosa (carenza di ferro)
  • Carenza vitamina b12
  • Malnutrizione proteica
  • Aumento di omocisteina: fattore dii rischio cardioe cerebrovascolare
  • Carenza di calcio
  • Carenza vitamina D
  • Eccesso di fibre che limitano assorbimento di sali minerali e vitamine
  • Eccesso di sostanze antinutrizionali
  • Eccesso di soia e derivati
  • Ridotta tonicità muscolare, poca energia,perdita massa magra, predisposizione all’aumento di peso

Con una dieta VEGANA è estremamente difficile mantenere un apporto proteico sufficiente SENZA ECCEDERE con l’apporto di CARBOIDRATI (in quanto molto più abbondanti delle proteine nei cereali e nei legumi). Con una dieta vegana è inoltre molto difficile arrivare ad immagazzinare energie sufficienti allo svolgimento di una attività sportiva di media intensità.

La dieta vegana NON può essere considerata un regime alimentare EQUILIBRATO per tutte le fasce di età, in quanto carente di molte sostanze estremamente importanti sia per l’accrescimento, sia per il mantenimento dello stato di salute del bambino, dell’adulto e dell’anziano.
In poche parole un regime vegano non e’ in grado di garantire il mantenimento dello stato di salute. Eventualmente, può essere ADOTTATO con l’aiuto di integratori  opportunamente valutata da un professionista della nutrizione.

Aprile 3, 2017