INTEGRATORI VITAMINICI

L’argomento degli integratori è veramente vasto, quindi qui cercheremo di capire quali sono quelli più importanti e come orientarci. In letteratura esistono centinaia di studi scientifici che avvalorano o meno l’utilità degli integratori,  e se ascoltiamo farmacisti, personal trainers, o erboristi scopriremo varie scuole di pensiero. A mio avviso bisogna sempre valutare gli interessi e la preparazione di chi ci consiglia. Dobbiamo cercare sempre e comunque di usare il cervello e di essere informati consultando professionisti della nutrizione qualificati che non abbiano interessi commerciali nel consigliarci e/o che non vogliano solo fornirci false speranze e farci trascurare una buona attività fisica e una corretta alimentazione.

Prima di tutto dobbiamo capire che:

  • ogni integratore ha un livello di assunzione al di sotto del quale si produce carenza, al di sopra del quale si presenta surplus (eccesso);
  • ogni carenza verificata e comprovata dal medico deve prima provare ad essere corretta con l’alimentazione (a meno che non ci troviamo in presenza di patologie), poi con l’integrazione;
  • ogni eccesso provoca un danno perché produce un sovraccarico da eliminazione più o meno grave
  • ogni integrazione in assenza di stimolo o di carenza è inutile.

IN SOGGETTI SANI, SE SI SEGUE UN BUON METODO DI ALLENAMENTO E UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE PERSONALIZZATA, OGNI INTEGRAZIONE E’ INUTILE. GLI UNICI CASI IN CUI L’INTEGRAZIONE E’ SICURAMENTE NECESSARIA SONO I BODY BUILDERS PROFESSIONISTI, GLI ATLETI IN PREPARAZIONE DI GARE DI ENDURANCE E I SOGGETTI VEGETARIANI O VEGANI.

CHIEDIAMOCI SEMPRE SE CI SERVE VERAMENTE UN INTEGRATORE O SE STIAMO SEMPLICEMENTE TRASCURANDO UN CORRETTO STILE DI VITA. UN INTEGRATORE NON E’ UNA SCORCIATOIA!

Questo tipo di integrazione più degli altri dipende dall’età, dal sesso, dallo stile alimentare e dall’attività fisica che svolge il soggetto. La cottura dei cibi, lo smog che respiriamo, le sigarette che fumiamo possono compromettere molto l’introito vitaminico proveniente della nostra tavola. E’ impossibile pensare di assumere enormi quantità di frutta e verdura per ottenere antiossidanti sufficienti a contrastare le nostre cattive abitudini. Quindi credo che l’integrazione vitaminica abbia molto più senso delle altre, anche in presenza di una corretta alimentazione. Le vitamine si dividono in idrosolubili e liposolubili; in caso di eccesso di quelle idrosolubili  di solito non si verificano problemi gravi, mentre nel caso delle liposolubili, un eccesso può provocare effetti tossici da accumulo. Faccio qui un breve elenco:

  • VitA o retinolo
  • Vitamine del gruppo B (tiamina, riboflavina, niacina, acido pantotenico, piridossina, biotina, acido folico,…)
  • VitC
  • VitD
  • VitD
  • VitK

L’integrazione vitaminica va fatta ad alti dosaggi, secondo le dosi americane, molto maggiori della loro RDA, altrimenti vi consiglio di non buttare i vostri soldi con prodotti da banco con piccole dosi di tutte le vitamine o con cibi arricchiti con dosaggi troppo bassi per fare la differenza. Quelle importanti da integrare sono le vitamine del gruppo B (soprattutto per vegetariani e vegani), la C e la E. Per legge, in erboristeria si possono vendere solo prodotti a basso dosaggio vitaminico, quindi inutili, se non per un effetto placebo, inutile anch’esso se è presente una carenza vera. Per quanto riguarda prodotti come Supradyn o Multicentrum, il primo prende in considerazione  le dosi americane ed è molto più interessante. In prodotti come Multicentrum i dosaggi sono più bassi e sono presenti anche minerali che contrastano l’assunzione di alcune vitamine.

Aprile 29, 2016

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