I FERMENTI

La flora batterica del nostro intestino è costituita da circa 400 differenti specie di microorganismi di cui però solo 30-40 costituiscono il 95%. Il numero di questi  microorganismi è così grande da superare il numero delle cellule dell’intero organismo umano e si stima che il peso complessivo di questi microbi possa aggirarsi tra 1 e 3 Kg.

UN PROBIOTICO E’ UN BATTERIO, CIOE’ UN ORGANISMO VIVENTE, CHE VIVE NEL NOSTRO INTESTINO APPORTANDOCI BENEFICI

Caratteristiche dei batteri probiotici:

  • essere normalmente presente nell’intestino umano
  • resistere all’azione di succhi gastrici, enzimi intestinali e sali biliari
  • sopravvivere nel tratto gastrointestinale e aderire alla mucosa riproducendosi
  • essere perfettamente tollerabili (non devono dare reazioni immunitarie o comunque nocive per l’organismo)

Funzioni dei batteri probiotici:

  • modulare il sistema immunitario
  • stimolare il metabolismo
  • produrre vitamine e metaboliti utili al corretto funzionamento delle cellule dell’apparato digerente
  • degradare sostanze tossiche
  • proteggerci da batteri patogeni

I benefici indotti dai probiotici non sono da intendersi come effetti generali di tutti i probiotici, ma ogni effetto è da attribuirsi al singolo ceppo. I generi di batteri probiotici più vasti sono quelli dei batteri lattici come Lactobacillus, Lactococcus, Leuconostoc, Pediococcus e Bifidobacterium.

I probiotici che vengono destinati all’uso umano possono essere suddivisi in probiotici alimentari e probiotici farmaceutici. I probiotici farmaceutici (che noi conosciamo come integratori di fermenti) vengono solitamente impiegati per trattare problemi quali la stitichezza, la diarrea, la flatulenza, le gastroenteriti, il morbo di Crohn, l’acidità gastrica, etc La flora intestinale può essere indebolita da varie situazioni (cattiva alimentazione, utilizzo di farmaci ad azione antibiotica, stress, utilizzo di pillola anticoncezionali, problemi digestivi ecc.) e ha quindi senso parlare di INTEGRAZIONE PROBIOTICA. Ingeriti con cibi (alimenti probiotici arricchiti di tali batteri soprattutto latticini), integratori o preparati medicinali, i probiotici aiutano il nostro benessere. Importante però è scegliere il ceppo giusto. Per esempio alcuni batteri sarebbero in grado di inibire la crescita dell’helicobacter pylori, altri di rendere meno intensa la diarrea e di contrastare la rinite allergica, altri ancora possono invece aumentare la regolarità intestinale e contrastare le coliche nei lattanti. È importante sapere che i principali bacilli dello yogurt (Lactobacillus bulgaricus e Streptococcus termophilusnon sono probiotici perché sono intolleranti ai sali della bile e si sviluppano a temperature superiori a quella umana. La gran parte degli yogurt in commercio non si può pertanto definire alimento probiotico. L’actimel e simili, ammesso che abbiano un titolo microbico tale da essere interessante, non sono infatti  yogurt, ma alimenti (latticini) probiotici.

UN PREBIOTICO NON E’ UN ORGANISMO VIVENTE, MA UNA FIBRA DI ORIGINE ALIMENTARE, UN SUBSTRATO NON DIGERIBILE CHE FAVORISCE LA CRESCITA DEI BATTERI PROBIOTICI.

Un prebiotico è in grado di arrivare intatto nell’intestino crasso ed di essere metabolizzato dai batteri probiotici della flora intestinale in acidi grassi a corta catena. Questi acidi grassi favorirebbero un calo del pH nell’intestino crasso con una presunta riduzione della crescita di batteri ad azione patogena, l’aumento dell’assorbimento di alcuni micronutrienti, una miglior “funzionalità” intestinale e altri effetti fisiologici.

Caratteristiche di una sostanza prebiotica:

  • deve essere in grado di superare, senza essere modificati, i processi digestivi del primo tratto dell’intestino,
  • deve essere un substrato nutritivo fermentabile dalla microflora presente nell’intestino,
  • deve mutare in modo positivo la flora microbica a favore della flora intestinale simbionte rappresentata da bifidobatteri, lattobacilli ecc.
  • deve indurre effetti positivi per la salute umana.

Tra i prebiotici sono compresi i fructani, l’inulina, i fruttoligosaccaridi, gli arabino galactani e  alcune fibre della soia. Gli integratori di prebiotici sono indicati per coloro che seguono un regime alimentare povero di frutta e verdura, per chi ha effettuato una terapia a base di farmaci antibiotici e per coloro che soffrono di disordini a livello gastrointestinale. L’associazione di probiotici e prebiotici costituisce una nuova categoria di integratori: i Simbiotici, in cui i batteri probiotici vengono ingeriti già inseriti su golose zattere di sostanze prebiotiche che li porteranno più protetti, intatti e già ben nutriti nel nostro intestino.

Marzo 24, 2016

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