LA CHIRURGIA BARIATRICA

Vi propongo una carrellata sui principali interventi di chirurgia bariatrica o dell’obesità molto schematica e di concetto, al solo fine di informarci su ciò che oggi è disponibile per l’aiuto di pazienti con seri problemi di obesità. Quindi non vi parlerò di durata dell’intervento, di modalità do anestesia previste o di degenza post-operatoria o di altro in specifico che ritengo siano argomenti che spettano ai medici chirurghi e non a me.

Sappiate che dopo ogni intervento possono comparire complicanze e carenze nutrizionali (carenze di vitamine, sali minerali, anemie, etc…) che variano a seconda del tratto digerente interessato dall’operazione. Di conseguenza ogni intervento di chirurgia bariatrica prevede poi una specifica dieta di follow-up e l’uso di specifici integratori.

Vediamo…

Secondo le ultime linee guida la terapia dell’obesità con chirurgica bariatrica va proposta a persone con:

  • BMI ≥ 40
  • BMI ≥ 35 kg/m2 + 1 o più comorbilità associate: diabete tipo 2, ipertensione arteriosa, dislipidemia, sindrome delle apnee notturne, steatosi epatica, malattia da reflusso gastroesofageo, asma, insufficienza venosa cronica degli arti inferiori, incontinenza urinaria di grado severo, artropatie da sovraccarico, o una qualità di vita notevolmente compromessa

La scelta della procedura bariatrica (tipo e approccio) dipende dagli obiettivi terapeutici individuali (es. calo ponderale e/o controllo glico-metabolico, dalle preferenze del paziente e dalla stratificazione individuale del rischio.

La chirurgia bariatrica si divide in due branche:

Restrittiva  Con questi interventi viene ridotto l’introito calorico per una riduzione più o meno drastica del volume dello stomaco. La riduzione di peso viene ottenuta per un senso di sazietà precoce, per la minore secrezione di grelina e per tempi di digestione più lunghi. Il paziente deve avere però intenzione di collaborare seguendo una dieta specifica, altrimenti potrebbe comunque mangiare poco ma scegliere cibi ipercalorici. I principali sono: Palloncino gastrico-bendaggio gastrico regolabile- sleeve gastrectomy-by pass gastrico. I primi due sono interventi reversibili.

Malassorbitiva Con queste modifiche del tubo digerente si ottiene una riduzione dell’assorbimento intestinale. Si influenza la capacità del corpo di assorbire calorie escludendo interi o parziali tratti di intestinali, riducendo anche la distanza tra stomaco e colon e ottenendo una digestione parziale. Questi interventi sonno i più complicati. I principali interventi di questa categoria sono: la Diversione bilio-pancreatica (BPD) e lo switch duodenale o Duodenal switch (DS)

Esistono poi anche interventi misti restrittivi e malassorbitivi ed esistono molte varianti per uno stesso intervento a discrezione del chirurgo e della storia del paziente.

I più usati al momento sono 4: bendaggio gastrico, swith duodenale, by-pass gastrico e sleeve gastrectomy.

Agosto 14, 2017