INTOLLERANZE E DIMAGRIMENTO

Definiamo innanzitutto una intolleranza alimentare come una reazione avversa ad un cibo. A livello fisiologico una intolleranza è diversa da una allergia perché non implica l’intervento del sistema immunitario, è proporzionale alla quantità di cibo incriminato ingerito e compare gradualmente dopo l’assunzione del cibo. I sintomi più comuni di intolleranza sono:

Gonfiore addominale

Digestione lenta

Dolori al basso ventre

Emicranie

Flatulenza

Diarrea

Prurito

Nausea e vomito

Dermatiti, orticaria

Sonnolenza

I sintomi peculiari di una allergia sono istantanei in seguito all’ingestione anche di piccolissime quantità del cibo incriminato e i principali sono: shock anafilattico, problemi respiratori, gonfiore delle labbra o della lingua o della gola, dolori addominali, diarrea, vertigini, svenimenti, collasso circolatorio, polso debole.

Spesso mi sento dire: “Dottoressa vorrei prendere un appuntamento perché ingrasso e non so perché, sicuramente ho qualche intolleranza…”

Oppure: “ dottoressa sono stata dalla mia parrucchiera che mi ha fatto il test del capello e sono venute fuori un sacco di intolleranze, le porto i risultati vorrei una dieta di esclusione…”

ALLORA:

Cominciamo a dire che le intolleranze non fanno ingrassare. Quando si arriva a credere alla DICERIA che si possa ingrassare per una intolleranza alimentare c’è solo da preoccuparsi della ingenuità di certe persone.

Quasi tutti i test in cui spendete soldi fanno parte di un circuito COMMERCIALE che fa leva sul concetto diffusissimo che se si scopre che sono intollerante a qualcosa…finalmente risolvo i miei problemi di peso.

Il lato più scoraggiante di tuto questo circo delle intolleranze è che ne vengono fuori diete di esclusione che non sono necessarie o che non sono ben compensate, aggiungendo alla beffa del test di turno, il danno di una probabile malnutrizione.

Ad oggi le uniche intolleranze accettate dalle società scientifiche sono:

La celiachia: che poi non è una intolleranza ma una patologia genetica molto complessa.

L’intolleranza al lattosio diagnosticabile con il breath test

La fruttosemia: deficit ereditario dell’enzima deputato al metabolismo del fruttosio diagnosticabile con il test di tolleranza al fruttosio

Il favismo che come l’intolleranza al lattosio e al fruttosio è una reazione avversa causata da un deficit enzimatico

NON ESISTONO INTOLLERANZE APPROVATE DALLA SOCIETA’ SCIENTIFICHE CHE RIGUARDINO IL POMODORO, LA MELANZANE, GLI ANACARDI, LE PESCHE, etc…

Piuttosto le reazioni avverse a questi o ad altri alimenti rientrano nel quadro di infiammazioni intestinali o colon irritabile o dismicrobismi vari (squilibri della flora intestinale) e andranno valutati con il proprio nutrizionista.

ALTRA DOMANDA FREQUENTE: “…ma allora perché la mia la mia amica intollerante al lattosio è andata dal nutrizionista e si è dimagrita?”

E’ chiaro che se una persona risulta intollerante al lattosio (e anche qui ci sono diversi gradi di severità di questa intolleranza) dovrà eliminare almeno per i primi tempi tutti quegli alimenti che lo contengono e sappiamo tutti che non sono alimenti dietetici, anzi… Eliminando il latte e i suoi derivati, inclusi biscotti, dolci, formaggi, sughi, panna, burro….MI SEMBRA ALQUANTO NORMALE CHE LA PERSONA DIMAGRISCA, ma questo succederebbe a CHIUNQUE, anche senza essere intolleranti al lattosio. Come è vero che CHIUNQUE mangi in abbondanza latte e derivati sia esposto ad un rischio più alto di ingrassare.

Se risultate intolleranti al pomodoro o alla melanzana (intolleranze che non esistono a livello scientifico) facendo una dieta di eliminazione solo di questi alimenti….NON DIMAGRIRETE DI UN ETTO!!!

Anzi spesso le intolleranze fanno dimagrire, proprio perché il soggetto intollerante sa che quando mangia quel determinato cibo sta male, lo evita perché non ne ha voglia inconsciamente e facciamo sempre l’esempio di un intolleranza al lattosio, evitando latte e derivati….il dimagrimento è a portata di mano!

INFORMATEVI PRIMA DI BUTTARE SOLDI!

Marzo 18, 2019