Uomini e Diete

Anche per quanto riguarda il sesso maschile, possiamo individuare dei biotipi costituzionali, ognuno dei quali necessita di accorgimenti dietetici personalizzati,  della giusta proporzione tra i 3 macronutrienti (carboidrati, proteine  e grassi) a seconda delle fasi della giornata e naturalmente dell’attività fisica più o meno intensa che eventualmente svolge. Gli stessi accorgimenti possono essere presi in considerazione anche per le donne, anche se per il sesso femminile il discorso è un pochino più complicato. Le considerazione che farò in questo articolo sono riferite a soggetti che non si allenano a medie-forti intensità, per lo più sedentari o sportivi amatoriali. In caso di atleti, la terapia alimentare dovrà prevedere accorgimenti basati sì sul biotipo di appartenenza, ma dovrà essere anche funzionale alla prestazione e all’obiettivo sportivo.

Secondo gli studi scientifici presenti in letteratura, sono individuabili 4 biotipi per il sesso maschile, ed anche qui, come per le donne, non mancano poi le varie sfumature e commistioni ormonali. Gli ormoni maggiormente implicati nel determinare l’appartenenza ad uno a all’altro biotipo genetico sono: il cortisolo, il GH o ormone della crescita, il DHEA e il testosterone.

Il livello di questi ormoni in un soggetto maschile ha una forte influenza su:

  • carattere
  • morfologia corporea
  • risposta all’alimentazione
  • risposta del tessuto adiposo e della massa muscolare all’allenamento

Vediamo quali sono i 4 biotipi:

  1. BIOTIPO IPERLIPOLITICO: questo individuo ingrassa accumulando grasso nella parte superiore del corpo, ingrassa cioè a mela, e spesso presenta arti magri e sottili. Il livello di cortisolo non è fuori range, ma è più alto della media, ciò causa una stimolazione dell’insulina che accumula adipe a livello del tronco, aumentando di molto il rischio cardiovascolare in questi soggetti. Se anche il testosterone è al di sopra della media, questo individuo presenta arti ben sviluppati e muscolosi, che rispondono bene all’allenamento contro resistenza (pesi). Presenta una buona tiroide e risponde molto bene alla dieta e all’attività fisica. Sono uomini predisposti ad essere dominanti, sono dei  leader, presenze autoritarie e spesso nervose, che si mettono in gioco con coraggio. Il sovraccarico di cortisolo porta questo biotipo ad una forte ricerca di carboidrati (sia dolci, sia salati) soprattutto nelle ore serali. La terapia dovrà prevedere, una colazione leggera a base di cereali integrali o avena, poche proteine e pochi grassi (no quindi a cappuccino e cornetto!), un pranzo con pochi carboidrati e più proteine e, al contrario delle normali regole che conosciamo tutti, carboidrati abbondanti a cena (a basso indice glicemico), buon livello proteico e grassi polinsaturi (pesci, frutta secca). Altrimenti questo individuo non durerà molto a dieta.
  2. BIOTIPO IPOLIPOLITICO: questi individuo produce un basso livello di testosterone, ciò provoca pochi peli e corpo flaccido. La funzione tiroidea è lenta e si vede spesso dalle caviglie gonfie e dai polpacci troppo grandi. Comprimendo con le dita le caviglie gonfie non rimane alcun segno, ossia non siamo in presenza di una semplice ritenzione idrica. Cattiva circolazione linfatica e alta predisposizione alla cellulite. Per questo biotipo genetico sarebbe più adatta una dieta quasi “dissociata”, con pochi carboidrati e più proteine nelle ore serali al fine di stimolare la produzione del GH.
  3. BIOTIPO IPERMISTO: dopo i 40-50 anni, nell’uomo si verifica un calo degli ormoni androgeni, con aumento della percentuale relativa degli estrogeni. Questi individui erano biotipi iperlipidici prima, mangiavano anche tanto, senza ingrassare molto, ma ora con l’età cominciano ad accumulare grasso anche nella parte inferiore del corpo. In questo caso dovremo valutare una colazione discretamente abbondante e limitare i carboidrati sia a pranzo che a cena, dando più spazio alle proteine.
  4. BIOTIPO IPOMISTO: proviene da un biotipo che già in origine produce poco GH, che provoca spalle spioventi, torace piccolo cellulite a livello delle ginocchia. In questi casi il metabolismo è lento, quasi “femminile” e serve accelerare la tiroide, ridurre al minimo gli zuccheri raffinati e dare più spazio anche qui alle proteine per stimolare la produzione di cortisolo e GH. La colazione ideale per questo biotipo sarebbe a base di carne, pesce (aringhe), o uova. Ma ricordiamoci sempre che siamo in Italia….

DI NUOVO QUINDI, DOPO AVER LETTO QUESTO ARTICOLO, CI RENDIAMO CONTO DI COME STARE A DIETA NON SIGNIFICHI TOGLIERE SOLO LE 4 P, PANE-PASTA-PATATE-PIZZA O MANGIARE PASTA A PRANZO E CARNE A CENA. LA TERAPIA ALIMENTARE VA SEMPRE PERSONALIZZATA SE VOGLIAMO IMPARARE  AD ALIMENTARCI IN MODO CORRETTO E RAGGIUNGERE RISULTATI VERI E DURATURI SENZA BRUTTE SORPRESE FUTURE.

Marzo 12, 2016

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