Cosa fa la SEROTONINA?

La serotonina, detta anche Ormone della Felicità, è un neurotrasmettitore che agisce prepotentemente a livello dei nostri due cervelli: il cervello e l’intestino. E’ sintetizzata a partire da un amminoacido essenziale chiamato triptofano ed esplica molte funzioni nel nostro organismo sia a livello biologico sia a livello neurologico, facciamo qualche esempio:

• contribuisce alla regolazione della pressione sanguigna
• è coinvolta nel controllo del comportamento sessuale e delle relazioni sociali infatti soggetti con bassi livelli presentano ipersessualità e comportamenti antisociali
• ha effetti inibitori sulla sensibilità al dolore
• regola la temperatura corporea
• regola i ritmi circadiani e il ciclo sonno-veglia
• regola la motilità intestinale (diarrea, colite, stitichezza,…)
regola IL NOSTRO COMPORTAMENTO ALIMENTARE…vediamo come…
La serotonina è implicata nel controllo della sazietà; essa infatti aumenta in seguito all’assunzione dei carboidrati, ecco perché mangiare dolci, cioccolato e zuccheri ci rende felici. Questo senso di benessere determina una minore richiesta di zuccheri e sposta l’attenzione del nostro corpo sulle proteine. Ecco perché durante stati depressivi più o meno gravi o durante la sindrome premestruale, entrambi stati caratterizzati da un abbassamento dei livelli di serotonina, si ha “fame di dolce”.
La serotonina ha enormi effetti anche sull’intestino. La maggior quantità di serotonina presente nel nostro corpo è localizzata nella parete intestinale. Ecco spiegato perché soggetti più o meno depressi o che somatizzano molto presentano quasi sempre problemi intestinali, stitichezza e sindromi psicosomatiche come la colite semplice.

COME CAPIAMO BENE, IL NOSTRO CERVELLO E’ IN GRADO DI GESTIRE SIA QUANTITATIVAMENTE SIA QUALITATIVAMENTE IL NOSTRO COMPORTAMENTO ALIMENTARE, INDIVIDUANDO I NUTRIENTI CHE SONO PIU’ ADATTI A SODDISFARE LE RICHIESTE METABOLICHE DELL’ORGANISMO.

In presenza quindi di stati depressivi cronici anche leggeri o di eventi stressogeni (malattie, morte di una persona cara, perdita del lavoro…) o di ansia, noia, rabbia, o semplicemente dopo una giornata pesante abbiamo voglia di carboidrati. Cioè, in sostanza, ci CONSOLIAMO A LIVELLO CHIMICO ALZANDO I LIVELLI DI SEROTONINA e fin qui è tutto normale e prevedibile, ma sappiamo bene che un apporto eccessivo e protratto di carboidrati genera sovrappeso e obesità con insulino-resistenza e sindrome metabolica.
Nei casi in cui questa fame nervosa non è sotto controllo si instaura una vera e propria dipendenza da zuccheri chiamata LOOP VIZIOSO DEI CARBOIDRATI (CARB-CRAVING).

serotonina-ciboIn poche parole i nostri livelli di serotonina si abbassano per vari motivi, siamo attirati in modo compulsivo da cibi a base di zuccheri per gratificarci o consolarci. Dopo un pasto molto ricco di carboidrati soprattutto ad alto indice glicemico, i livelli di insulina si alzano molto velocemente, la glicemia cala di colpo e abbiamo di nuovo bisogno di zuccheri. Senza parlare del calo di autostima che proviamo dopo esserci abbuffati di dolci, cioccolato o snack…ci pentiamo, diventiamo tristi, rabbiosi e per consolarci cosa facciamo?…ci abbuffiamo di nuovo di carboidrati e il ciclo riprende. Questa dipendenza da zuccheri (LOOP) soprattutto in soggetti obesi o già in sovrappeso costituisce un vero e proprio disturbo alimentare, spesso accompagnato da episodi di bulimia e dall’instaurarsi di stati patologici.
E’ noto che lo sport presenta effetti antidepressivi, quindi l’attività fisica e il movimento all’aria aperta, ci vengono in aiuto anche in questo caso, donandoci una sensazione di benessere vera e propria, accompagnata da un aumento della nostra autostima, da una regolazione dell’appetito conseguente all’innalzamento dei nostri livelli di serotonina.
RICORDIAMOCI SEMPRE CHE LO SPORT CI RENDE PIU’ FORTI NON SOLO A LIVELLO FISICO E MENTALE, MA ANCHE A LIVELLO CHIMICO.

 

Gennaio 5, 2016

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