Bambini

Il problema del sovrappeso e dell’obesità infantile è un male dei giorni moderni. Troppe calorie ingerite, troppi cibi ipercalorici a disposizione nelle nostre dispense e sempre meno occasioni per bruciarle. La televisione, il computer, il nintendo e la play station forse lasciano più tempo libero a noi genitori pieni di impegni, ma per i nostri figli in sovrappeso sono cattivi amici.  Lo sport in età scolare è principalmente una opportunità di gioco e di socializzazione per il bambino, ma le due o tre ore a settimana di palestra non bastano e non sono un’attività fisica sufficiente soprattutto per i bambini ormai in sovrappeso. Anche per il bambino in sovrappeso la scelta dello sport più adatto e più efficace al dimagrimento cadrebbe sulla corsa. Ma essendo uno sport solitario, con spunti di gioco pressoché assenti, pochissimi bambini impareranno ad amarla. Oltre alle due ore in palestra la cosa migliore sarebbe portarli al parco e lasciarli scorrazzare per ore!!! Cosa che non si può fare tutto l’anno.

Quindi in caso di bambini sovrappeso o obesi una corretta educazione alimentare è fondamentale. DOBBIAMO TRASMETTERE LORO LA COSCIENZA ALIMENTARE CON IL NOSTRO ESEMPIO,

download (17)Non possiamo strillare il bambino  perché mangia male se siamo noi mamme le prime a cucinare primi piatti iperconditi o a cucinare le patatine fritte a cena o a comprare merendine da mettere in dispensa per saziarli e non sentirli. Lo stesso esempio deve essere presente sull’attività fisica. Un papà sedentario, sovrappeso, magari fumatore e buona forchetta non può pretendere dal figlio che questo capisca l’importanza dell’attività fisica. Non ci aspetta certo un lavoro facile!

Per fortuna, già da qualche tempo, molti genitori incominciano a chiedersi come educare i propri figli allo sport e all’alimentazione corretta. Non ha senso avere un figlio con tutti 10 a scuola se poi rischia di andare incontro a problemi come l’obesità, malattie cardiache, diabete più avanti nella vita .

A meno che non si tratti di sovrappeso serio, per cominciare dobbiamo subito sapere che non si possono applicare al bambino le stesse regole che si applicano all’adulto perché il bambino è un soggetto in crescita, in cui l’anabolismo prevale nettamente sul catabolismo e perché il bambino non ha la stessa capacità di razionalizzare i concetti. Ecco infatti l’importanza dell’ESEMPIO DEI GENITORI. In ultima analisi per aiutare i nostri figli a conoscere la sana alimentazione e il giusto stile di vita, dovremmo prima apprenderlo noi e metterlo in pratica.

Alcuni consigli generici:

  • insegnare al bambino a mangiare a orari regolari
  • insegnare che non esistono 3 o 4 merende nel pomeriggio
  • aumentare la fibra assunta con le verdure. Se non ne mangia molte far girare sempre le stesse.
  • insegnare al bambino a consumare il pesce, i legumi, e le minestre di cereali preziosi come orzo, farro, grano…
  • ridurre gli alimenti impanati
  • non consumare nello stesso pasto pane patate e pasta o riso
  • non consumare nello stesso pasto carne e formaggio
  • insegnare al bambino che non ci si sazia con il pane o con più pasta ma ci si sazia aumentando verdure e frutta
  • ridurre gli affettati e il sale in genere
  • se il bambino è sovrappeso, ridurre la quantità di pasta e di pane
  • fare una buona colazione come latte e cereali e limitare gli snack confezionati solo a questo pasto
  • non proporre nulla dopo cena come spuntini a base di dolcetti
  • a merenda scegliere spuntini sani, come un panino
  • se il bambino è sovrappeso non assumere zucchero nel te, nelle camomille, spolverato sulla frutta a fine pasto, etc…
  • ridurre al massimo bibite gassate e succhi di frutta
  • far seguire al primo piatto del pranzo sempre un secondo, preferibilmente non formaggio
  • insegnare al bambino a gestire il condimento

IL LAVORO CHE NOI GENITORI DOBBIAMO FARE CON I NOSTRI FIGLI RICHIEDE COSTANZA E SOPRATTUTTO RICHIEDE IL BUON ESEMPIO.

Gennaio 7, 2016

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