Alimenti PREBIOTICI, cosa sono?

UN PREBIOTICO NON E’ UN ORGANISMO VIVENTE, MA UNA FIBRA DI ORIGINE ALIMENTARE, UN SUBSTRATO NON DIGERIBILE CHE FAVORISCE LA CRESCITA DEI BATTERI PROBIOTICI.

Un prebiotico è in grado di arrivare intatto nell’intestino crasso ed di essere metabolizzato dai batteri probiotici della flora intestinale in acidi grassi a corta catena. Questi acidi grassi favorirebbero un calo del pH nell’intestino crasso con una presunta riduzione della crescita di batteri ad azione patogena, l’aumento dell’assorbimento di alcuni micronutrienti, una miglior “funzionalità” intestinale e altri effetti fisiologici.

Caratteristiche di una sostanza prebiotica:

  • deve essere in grado di superare, senza essere modificati, i processi digestivi del primo tratto dell’intestino,
  • deve essere un substrato nutritivo fermentabile dalla microflora presente nell’intestino,
  • deve mutare in modo positivo la flora microbica a favore della flora intestinale simbionte rappresentata da bifidobatteri, lattobacilli ecc.
  • deve indurre effetti positivi per la salute umana.

Tra i prebiotici sono compresi i fructani, l’inulina, i fruttoligosaccaridi, gli arabino galactani e  alcune fibre della soia. Gli integratori di prebiotici sono indicati per coloro che seguono un regime alimentare povero di frutta e verdura, per chi ha effettuato una terapia a base di farmaci antibiotici e per coloro che soffrono di disordini a livello gastrointestinale. L’associazione di probiotici e prebiotici costituisce una nuova categoria di integratori: i Simbiotici, in cui i batteri probiotici vengono ingeriti già inseriti su golose zattere di sostanze prebiotiche che li porteranno più protetti, intatti e già ben nutriti nel nostro intestino.

Giugno 20, 2016